La coltivazione

La coltivazione dello zafferano viene pratica sui ripiani sorretti da imponenti terrazzamenti a secco. L’esposizione soleggiata, la fertilità del terreno e la buona capacità di drenaggio assicurano condizioni ottimali per lo sviluppo delle piante di zafferano (Crocus sativus).Tutte le operazioni colturali vengono eseguite senza l’impiego di diserbanti e antiparassitarinon si impiegano fertilizzanti chimici, ma solo organici (letame, pollina biologica); il prodotto che si ottiene è quindi assolutamente biologico e viene realizzato in un contesto agrario sano, lontano da fonti di inquinamento industriale e dalle principali arterie stradali.Per garantire la massima qualità della spezia la coltivazione viene praticata secondo un ciclo annuale: ad agosto i bulbi di zafferano vengono messi a dimora manualmente, creando delle rase sopraelevate che assicurano il drenaggio anche in condizioni di elevata piovosità.Vengono eseguite solo concimazioni di tipo organico e il controllo delle infestanti viene praticato con ripuliture manuali periodiche.
In autunno la pianta di zafferano fiorisce: i fiori vengono raccolti a mano con l’aiuto di tutta la famiglia, senza ricorrere a manodopera esterna. La raccolta viene praticata tutte le mattine quando i bocci sono ancora chiusi, per preservare le proprietà della spezia. La sfioratura (operazione con cui si asportano i 3 stimmi presenti all’interno del fiore e da cui si ottiene la spezia) viene curata con particolare attenzione per selezionare il prodotto scartando la parte basale degli stimmi, di colore giallo o bianco, che non contiene principi attivi.
L’essiccazione viene praticata in forno, a bassa temperatura, per favorire l’accumulo dei principi attivi della spezia e garantire un prodotto puro di elevata qualità.
Tutte le operazioni vengono eseguite secondo le procedure previste dal manuale di autocontrollo dell’igiene alimentare (HACCP).
Successivamente alla fioritura, mentre le piante sviluppano l’apparato fogliare, si eseguono altre ripuliture manuali dalle infestanti. In primavera finisce la fase vegetativa e inizia quella riproduttiva, durante la quale dal bulbo madre si originano due o più bulbi figli. In agosto, quando la parte epigea delle piante è completamente secca, si esegue la raccolta dei bulbi. Dopo un’attenta selezione del materiale, i bulbi di adeguate dimensioni vengono piantati su un nuovo appezzamento di terreno.La rotazione dei terreni utilizzati oltre a garantire un migliore accrescimento dei bulbi, permette di ridurre il rischio di diffusione delle malattie fungine. Negli appezzamenti dell’azienda, prima e dopo il ciclo dello zafferano vengono realizzate colture a foraggio, cereali e legumi, senza impiegare diserbanti e antiparassitari.